Nepal – dopo il terremoto (2017)
Canon EOS 5 D I°serie – zoom 24-105mm EF-L
Due anni dopo il tremendo terremoto. La luce, la geometria delle forme, la sacralità e la solennità di certi ambienti, il dinamismo delle persone e il loro disincantato atteggiamento di fronte alle lenti di un obiettivo, rendono estremamente fluido il lavoro del fotografo. Il Nepal mi è stato di forte ispirazione! Vagando per le strade di Kathmandu o per gli altipiani dei contrafforti himalayani, è facile perdersi in un sogno ad occhi aperti nel quale ci si muove liberi da ansia e da affanno. Nonostante le estreme condizioni di povertà e l'enorme sforzo che il Nepal sta facendo per riemergere dall'ultimo evento sismico che ha piegato il paese, si respira sempre un estrema armonia che sembra legare tra di loro persone, animali e ambiente circostante. Induismo e buddismo sono ovunque, tra le pietre, nei monumenti affogati nel traffico di Kathmandu, sui ripidi sentieri di Ghandruk, nelle mani e nei cuori delle persone, nelle schiene piegate dalla fatica e nei saponi di un bazaar! Le zone attraversate vanno dal Nepal centrale (Gorkha, Bandipur, Bhaktapur) fino alla zona dell'Annapurna (Ghandruk, Pokhara, Landruk).

Kathmandu - vicino il Buddha Stupa
























































